MIDFACE LIFT

Quando parliamo di Midface Lift, o lifting medio-facciale, ci riferiamo a una delle innovazioni più avanzate nel campo del ringiovanimento del viso.

Fino a qualche anno fa, infatti, l’unica opzione disponibile era il lifting totale del volto che, sebbene molto efficace (e spesso il mio preferito), non riusciva a sollevare l’area medio-facciale.

L’area medio-facciale è quella porzione del viso compresa tra la palpebra inferiore e le rughe naso-labiali, situata sopra lo zigomo. Con il passare del tempo, questa zona tende a scivolare verso il basso, creando pieghe cutanee che possono risultare fastidiose e antiestetiche.

MIDFACE LIFT

Quando parliamo di Midface Lift, o lifting medio-facciale, ci riferiamo a una delle innovazioni più avanzate nel campo del ringiovanimento del viso.

Fino a qualche anno fa, infatti, l’unica opzione disponibile era il lifting totale del volto che, sebbene molto efficace (e spesso il mio preferito), non riusciva a sollevare l’area medio-facciale.

L’area medio-facciale è quella porzione del viso compresa tra la palpebra inferiore e le rughe naso-labiali, situata sopra lo zigomo. Con il passare del tempo, questa zona tende a scivolare verso il basso, creando pieghe cutanee che possono risultare fastidiose e antiestetiche.

Ma perché il lifting tradizionale non tratta questa zona?

La risposta sta nei vettori di trazione, ossia le direzioni lungo le quali si “tirano” i tessuti per rimodellare il volto. Nel lifting tradizionale, i vettori sono orientati diagonalmente, dal basso verso le orecchie e la tempia, risultando molto efficaci per la parte bassa del viso e il collo.

Il Midface Lift, invece, richiede un approccio diverso: i tessuti devono essere sollevati verticalmente, verso gli occhi, per restituire il loro aspetto originario. Questo ha portato allo sviluppo di due tecniche complementari: il Midface Lift e il Fullface Lift.

Le tecniche

Le tecniche per il lifting medio-facciale sono numerose e dipendono molto dalla gravità del problema e, soprattutto se il paziente deve fare altri interventi concomitanti. Le tecniche che utilizzo sono prevalentemente due e differiscono tra loro per i punti di accesso.

La prima, quella che eseguo più spesso, è la tecnica trans-palpebrale. Si tratta di una tecnica molto pratica che può essere abbinata ad una blefaroplastica in quanto i “tagli” sono sostanzialmente gli stessi. Attraverso l’incisione subciliare si accede all’area malare e si sollevano i tessuti soprastanti (muscolo, grasso e cute) ancorandoli al margine orbitario. È un lifting “magico” in quanto, proprio come la blefaroplastica, non lascia cicatrici visibili e il paziente si sveglia senza borse sotto gli occhi e con il viso decisamente ringiovanito.

L’altra tecnica che utilizzo è l’accesso temporale. Anche in questo caso sfrutto un accesso che mi creo per il lifting del sopracciglio ed estendo la dissezione fino all’area malare. In questo caso l’ancoraggio dei tessuti ptosici avverrà all’altezza delle tempie sull’aponeurosi del muscolo temporale. È naturale che le due tecniche possano essere combinate insieme e agire quindi sinergicamente.

L’intervento di lifting medio-facciale si esegue in day surgery con o senza sedazione. Il paziente dopo l’intervento rimane in osservazione per due o tre ore e successivamente può tornare a casa. Verrà applicata una medicazione compressiva che dovrà essere rimossa dopo circa una settimana.

Il candidato ideale è una persona che presenta cedimenti o perdita di volume nella zona medio-facciale, ma che ha ancora una buona elasticità della pelle.

Il lifting tradizionale si concentra sulla parte bassa del viso e il collo, mentre il Midface Lift si focalizza specificamente sulla parte centrale del viso, sollevando i tessuti verso gli occhi.

La procedura dura generalmente tra 1,5 e 3 ore, a seconda della tecnica utilizzata e dell’estensione del lavoro necessario.

Le tecniche moderne permettono di minimizzare le cicatrici, rendendole quasi invisibili.

La tecnica trans-palpebrale, ad esempio, lascia cicatrici nascoste lungo la linea delle ciglia. La tecnica con accesso temporale, invece, lascia cicatrici nascoste tra i capelli e quindi non visibili.

Il tempo di recupero varia, ma in genere i pazienti possono tornare alle normali attività entro 1-2 settimane, con un pieno recupero in circa 4-6 settimane.

La procedura viene eseguita con anestesia locale alla quale, se il paziente lo richiede, può essere aggiunta la sedazione. In ogni caso non si avverte dolore durante l’intervento. Il dolore post-operatorio è generalmente lieve e gestibile con farmaci prescritti.

I risultati possono durare molti anni, ma la durata esatta dipende da fattori individuali come lo stile di vita e il processo di invecchiamento naturale.

Sì, il Midface Lift può essere combinato con altre procedure come la blefaroplastica, il lifting del sopracciglio o il lifting totale del volto per ottenere risultati più completi.

Il costo del solo Midface Lift va dai 3500 ai 5000 euro.
La variabilità è data dalla scelta della sala e dell’anestesia.

I pazienti possono aspettarsi un aspetto più giovane e fresco, con la zona medio-facciale sollevata e migliorata, riducendo le rughe naso-labiali e le borse sotto gli occhi.

Sì, è altamente consigliato smettere di fumare almeno 2-4 settimane prima dell’intervento e durante il periodo di recupero per ridurre il rischio di complicazioni e favorire una guarigione ottimale.

Esistono trattamenti non chirurgici come filler a base di acido ialuronico o lipofilling, ma i risultati di queste tecniche sono temporanei e meno efficaci rispetto al Midface Lift chirurgico.

I risultati iniziano a essere visibili subito dopo l’intervento, ma i risultati finali possono richiedere fino a 3-6 mesi, quando cioè il gonfiore e i lividi si siano completamente riassorbiti e i tessuti si siano assestati definitivamente.

Durante la guarigione, è normale sperimentare gonfiore, lividi e una sensazione di tensione nel viso. Sono sensazioni che tendono a scomparire nel giro di una o due settimane.

Sì, si consiglia di evitare attività fisiche intense e dormire in posizione elevata per le prime settimane dopo l’intervento.
L’esposizione al sole è consentita nei limiti delle normali attività quotidiane. Non è consentito prendere il sole in spiaggia.

Di solito, si può riprendere a truccarsi circa 7-10 giorni dopo l’intervento, una volta che le incisioni sono sufficientemente guarite.

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