RIMOZIONE LESIONI CUTANEE

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, è il rivestimento che quotidianamente ci protegge dall’ambiente esterno e ci permette di interfacciarci con il mondo.

La pelle è un organo vivo e, come tale, può ammalarsi. Molte patologie cutanee sono fortunatamente benigne e possono essere trattate agevolmente, altre, purtroppo, sono più aggressive e richiedono maggiore attenzione e terapie più importanti.

Le lesioni benigne con un impatto estetico sono molteplici, ciascuna con una propria patogenesi e una terapia mirata.

RIMOZIONE LESIONI CUTANEE

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, è il rivestimento che quotidianamente ci protegge dall’ambiente esterno e ci permette di interfacciarci con il mondo.

La pelle è un organo vivo e, come tale, può ammalarsi. Molte patologie cutanee sono fortunatamente benigne e possono essere trattate agevolmente, altre, purtroppo, sono più aggressive e richiedono maggiore attenzione e terapie più importanti.

Le lesioni benigne con un impatto estetico sono molteplici, ciascuna con una propria patogenesi e una terapia mirata.

Cisti

Le cisti richiedono una rimozione chirurgica, indipendentemente dalla loro grandezza e dalla loro posizione. L’elemento essenziale nel trattamento è la rimozione della capsula che le ingloba; senza questo passaggio, la cisti è destinata a riformarsi. Le cisti possono essere di diversa natura: sebacee, grasse o sierose, e possono facilmente infiammarsi. Di solito, preferisco non trattare una cisti infiammata ma attendere la guarigione. La rimozione delle cisti è una procedura ambulatoriale con anestesia locale.

Cheratosi seborroica

Le cheratosi seborroiche sono papule inizialmente giallastre che si scuriscono col tempo. Al tatto sono meno elastiche della cute circostante e si percepiscono come rilievi. Sono tumori benigni molto frequenti negli anziani e quindi rivelano l’età di chi ne è portatore. Il trattamento per questo tipo di lesioni è la vaporizzazione laser, una procedura ambulatoriale con anestesia locale.

Angioma rubino

L’angioma rubino è una delle lesioni cutanee più fastidiose e antiestetiche, caratterizzato da una macchiolina in rilievo di colore rosso acceso (chiamati anche “nevi rossi”). La soluzione è rapida e indolore: si può facilmente eliminare con la vaporizzazione laser e un po’ di anestesia. Purtroppo, gli angiomi rubino hanno un alto tasso di recidiva.

Xantelasmi

Gli xantelasmi sono macchioline gialle che compaiono sulle palpebre, costituite essenzialmente da colesterolo. Nonostante i dibattiti sulla correlazione tra i livelli di colesterolo plasmatici e la formazione degli xantelasmi, non è stata trovata alcuna correlazione significativa. Da un punto di vista istologico, l’accumulo di grasso avviene sotto l’epidermide e può variare in spessore e ampiezza. Gli xantelasmi possono solo crescere, mai ridursi, e tendono a ritornare. È quindi consigliabile trattarli appena si formano, quando sono ancora piccoli e più facili da rimuovere. Un piccolo xantelasma può essere rimosso con il laser, mentre uno esteso richiede un approccio chirurgico. In entrambi i casi, il trattamento è ambulatoriale.

Nevo

Il “neo” è una proliferazione localizzata di melanociti, che appare come un’area brunastra circoscritta della pelle, piana o in rilievo (in questo caso si parla di nei verrucosi). Sebbene assolutamente benigni, i nei possono, in rari casi, evolvere in melanoma e pertanto richiedono attenzione particolare. È sempre opportuno ottenere una diagnosi dal dermatologo per certificare la benignità della lesione e approvare la sua rimozione. In questi casi, si può procedere con la vaporizzazione laser. Se vi è qualche dubbio, la rimozione sarà chirurgica e seguita da un esame istologico presso un laboratorio specializzato. Anche in questo caso la procedura è ambulatoriale con anestesia locale.

Papilloma

Il papilloma cutaneo è causato da un ceppo di papilloma virus che provoca una proliferazione verrucosa della pelle. L’aspetto è generalmente quello di una verruca che può essere piatta, in rilievo o addirittura peduncolata (cioè appesa alla cute con un “filetto”). Sulla pelle, questa lesione è assolutamente benigna e non dà problemi di proliferazione tumorale, tuttavia è molto contagiosa e bisogna fare attenzione a non grattarsi per evitare la disseminazione. Il trattamento è ambulatoriale con vaporizzazione laser e anestesia locale.

Calazio e orzaiolo

Questi due termini spesso vengono confusi, ma indicano patologie simili con evoluzione e terapia molto diverse. Entrambi si formano per l’infiammazione di alcune ghiandole. Il calazio è dovuto all’infiammazione delle ghiandole di Meibomio, situate nella faccia interna delle palpebre e produttrici della componente lipidica del film lacrimale. La risoluzione è spontanea in poche settimane, eventualmente trattata con colliri antibiotici o corticosteroidi. In genere non lasciano residui, tranne in casi di calazi molto grandi che possono richiedere un curettage chirurgico.

L’orzaiolo è causato dall’infiammazione delle ghiandole di Zeiss, produttrici di sebo e situate lungo il margine ciliare delle palpebre. Anche in questo caso la guarigione è spontanea e veloce (1-2 settimane). È buona norma coprire l’occhio 3-4 volte al giorno con un panno caldo e umido per accelerare la guarigione. A differenza del calazio, l’orzaiolo spesso lascia una piccola capsula, che può essere rimossa chirurgicamente con una piccola incisione sotto anestesia locale.

Cisti

Le cisti richiedono una rimozione chirurgica, indipendentemente dalla loro grandezza e dalla loro posizione. L’elemento essenziale nel trattamento è la rimozione della capsula che le ingloba; senza questo passaggio, la cisti è destinata a riformarsi. Le cisti possono essere di diversa natura: sebacee, grasse o sierose, e possono facilmente infiammarsi. Di solito, preferisco non trattare una cisti infiammata ma attendere la guarigione. La rimozione delle cisti è una procedura ambulatoriale con anestesia locale.

Cheratosi seborroica

Le cheratosi seborroiche sono papule inizialmente giallastre che si scuriscono col tempo. Al tatto sono meno elastiche della cute circostante e si percepiscono come rilievi. Sono tumori benigni molto frequenti negli anziani e quindi rivelano l’età di chi ne è portatore. Il trattamento per questo tipo di lesioni è la vaporizzazione laser, una procedura ambulatoriale con anestesia locale.

Angioma rubino

L’angioma rubino è una delle lesioni cutanee più fastidiose e antiestetiche, caratterizzato da una macchiolina in rilievo di colore rosso acceso (chiamati anche “nevi rossi”). La soluzione è rapida e indolore: si può facilmente eliminare con la vaporizzazione laser e un po’ di anestesia. Purtroppo, gli angiomi rubino hanno un alto tasso di recidiva.

Xantelasmi

Gli xantelasmi sono macchioline gialle che compaiono sulle palpebre, costituite essenzialmente da colesterolo. Nonostante i dibattiti sulla correlazione tra i livelli di colesterolo plasmatici e la formazione degli xantelasmi, non è stata trovata alcuna correlazione significativa. Da un punto di vista istologico, l’accumulo di grasso avviene sotto l’epidermide e può variare in spessore e ampiezza. Gli xantelasmi possono solo crescere, mai ridursi, e tendono a ritornare. È quindi consigliabile trattarli appena si formano, quando sono ancora piccoli e più facili da rimuovere. Un piccolo xantelasma può essere rimosso con il laser, mentre uno esteso richiede un approccio chirurgico. In entrambi i casi, il trattamento è ambulatoriale.

Nevo

Il “neo” è una proliferazione localizzata di melanociti, che appare come un’area brunastra circoscritta della pelle, piana o in rilievo (in questo caso si parla di nei verrucosi). Sebbene assolutamente benigni, i nei possono, in rari casi, evolvere in melanoma e pertanto richiedono attenzione particolare. È sempre opportuno ottenere una diagnosi dal dermatologo per certificare la benignità della lesione e approvare la sua rimozione. In questi casi, si può procedere con la vaporizzazione laser. Se vi è qualche dubbio, la rimozione sarà chirurgica e seguita da un esame istologico presso un laboratorio specializzato. Anche in questo caso la procedura è ambulatoriale con anestesia locale.

Papilloma

Il papilloma cutaneo è causato da un ceppo di papilloma virus che provoca una proliferazione verrucosa della pelle. L’aspetto è generalmente quello di una verruca che può essere piatta, in rilievo o addirittura peduncolata (cioè appesa alla cute con un “filetto”). Sulla pelle, questa lesione è assolutamente benigna e non dà problemi di proliferazione tumorale, tuttavia è molto contagiosa e bisogna fare attenzione a non grattarsi per evitare la disseminazione. Il trattamento è ambulatoriale con vaporizzazione laser e anestesia locale.

Calazio e orzaiolo

Questi due termini spesso vengono confusi, ma indicano patologie simili con evoluzione e terapia molto diverse. Entrambi si formano per l’infiammazione di alcune ghiandole. Il calazio è dovuto all’infiammazione delle ghiandole di Meibomio, situate nella faccia interna delle palpebre e produttrici della componente lipidica del film lacrimale. La risoluzione è spontanea in poche settimane, eventualmente trattata con colliri antibiotici o corticosteroidi. In genere non lasciano residui, tranne in casi di calazi molto grandi che possono richiedere un curettage chirurgico.

L’orzaiolo è causato dall’infiammazione delle ghiandole di Zeiss, produttrici di sebo e situate lungo il margine ciliare delle palpebre. Anche in questo caso la guarigione è spontanea e veloce (1-2 settimane). È buona norma coprire l’occhio 3-4 volte al giorno con un panno caldo e umido per accelerare la guarigione. A differenza del calazio, l’orzaiolo spesso lascia una piccola capsula, che può essere rimossa chirurgicamente con una piccola incisione sotto anestesia locale.

LESIONI MALIGNE

Basalioma e carcinoma squamoso

Il basalioma è un tumore maligno della cute che origina dallo strato germinativo basale. Sebbene maligno, raramente sviluppa metastasi. Il carcinoma squamoso, derivante dai cheratinociti, è più raro ma può dare metastasi più facilmente. La rimozione in entrambi i casi è esclusivamente chirurgica e prevede l’escissione di ampi margini di cute, che dovranno successivamente essere analizzati.

Melanoma

Il melanoma è, purtroppo, uno dei tumori più aggressivi che esistano. Si origina, come dice il nome, dai melanociti ed ha una altissima capacità di produrre metastasi a distanza. Per questo motivo il suo trattamento deve essere riservato a strutture ospedaliere complesse.

La vaporizzazione laser è una tecnica che, come dice il nome, va a vaporizzare gli strati più superficiali della cute formando immediatamente una crosticina: non sono necessari punti di sutura e la cute guarisce partendo “dal basso”. Nella chirurgia invece l’asportazione è fatta con bisturi e vengono messi punti di sutura (in genere utilizzo quelli che cadono da soli dopo tre settimane). Dovendo effettuare un’analisi istologica è necessaria la rimozione chirurgica perché con la vaporizzazione sarebbe, ovviamente, impossibile.

Assolutamente no.
Vengono eseguite ambulatorialmente previa anestesia locale. In questo modo l’area trattata sarà completamente desensibilizzata.

La cosa più importante è lasciare che le crosticine che si formeranno cadano da sole.
Dopo che sono cadute è bene proteggere la zona con crema solare e pasta di zinco.

Fare attenzione a mantenere l’area pulita.
Per i primi giorni è sempre opportuno disinfettare la ferita. Spesso è opportuno associare una terapia antibiotica a scopo profilattico.

Dopo una rimozione chirurgica ma soprattutto dopo un trattamento laser è bene aspettare qualche giorno prima di esporsi al sole.

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